Cosa guida le tue scelte e la tua direzione?

Ci sono fattori interni che limitano le persone, crediamo che ci sia sempre la possibilità di ottenere qualcosa che ci migliori solo che non ci accorgiamo che il tempo a nostra disposizione sta scadendo insieme alla nostra“voglia”.

Mentre il tempo scade noi siamo convinti di averne, siamo certi che prima o poi riusciremo a fare quello che abbiamo da fare.

Come mai perdiamo la nostra consistenza? Come mai nel momento che dobbiamo dimostrare le nostre qualità temporeggiamo, procrastiniamo e rimandiamo?

Il primo fattore che limita le persone è la propria intelligenza, O meglio l’illusione che abbiamo di noi stessi ci fa credere di più di quello che dimostriamo ai fatti.

In pratica pensiamo di essere meglio di quello che siamo.

 L’intelligenza o il credersi intelligenti è un’arma a doppio taglio, perché ti da la soluzione, una via di uscita e “dall’altra” ti la la presunzione di credere di avere il potere di stravolgere e cambiare le cose. Tendiamo ad articolare le cose quando andrebbero semplicemente eseguite.

Non siamo mai contenti! 

Chi si crede “DI PIU’ ” in un certo senso avrà a che fare con gli effetti collaterali che comporta.

Come detto questo atteggiamento sviluppa in noi la presunzione di modificare il modo di fare le cose e non attenerci al protocollo ed al modo con cui le cose con molta semplicità andrebbero fatte ;

Inoltre sviluppa l’ illusione di credere che “possiamo” in qualsiasi momento, per questo motivo NON LE FACCIAMO MAI …generando a mio parere l’arte del rimando e della procrastinazione;

Sviluppa e costruisce mattoni che contribuiscono alla nostra Bassa autostima. Poi ci chiediamo perché siamo Insoddisfatti?

Nell’attesa, nel rimandare, ciò che si alimenta è quel senso di impotenza che nasce quando restiamo a pensare e non facciamo azioni.

Quando l’autostima si abbassa cominciamo a guardare all’esterno, cercando un angelo che risolva i nostri problemi, magari un miracolo o qualcuno che si prenda cura di noi. Quando non crediamo in noi, noi cominciamo a osannare e a tifare per gli altri, iniziamo ad invidiare perché non ci poniamo all’altezza della situazione e delle cose.

Perché quindi cadiamo in modo sistematico in preda dell’infelicità, dell’insoddisfazione, del crederci incapaci di ottenere le cose?

La risposta è perché non abbiamo un desiderio da seguire! Non abbiamo sogni, obiettivi, qualcosa che ci animi per essere raggiunto.

Quando il nostro motore interno non è alimentato da una direzione, da un qualcosa che ci smuova ogni giorno, consumiamo “benzina” ed energia facendo le cose tanto per fare, ci perdiamo in cose di poco conto, non seguiamo i nostri interessi, non siamo spinti da quello che ci appassiona. Molto spesso o quasi sempre il risultato è che ci ritroviamo seguendo e inseguendo chi un desiderio ed un obiettivo lo ha chiaro!

Più generici siamo nel descrivere i nostri desideri più generica sarà nostra vita.

La prima domanda ed il primo quesito che anima il titolo di questo articolo è quello di avere un desiderio. Se non ci sforziamo di capire dove vogliamo andare, cosa fare, è improbabile che faremo la scelta giusta, che seguiremo le cose che ci diciamo di fare.

Riporto questo esempio ai miei clienti, <quando unisci male il primo bottone della camicia, anche se dopo prosegui bene, alla fine ma solo alla fine ti accorgerai dell’errore e dovrai ripetere tutto il processo dall’inizio>

Vuol dire che in ogni passo dobbiamo fare attenzione!

Se non diamo coordinate alla nostra “testa” è ovvio che tutto sarà più importante, che le distrazioni ci rapiscano e che non abbiamo voglia di svegliarci al mattino;

Per quale motivo le persone dovrebbero alzarsi al mattino quando non sono appassionate di ciò che le aspetta?

Il desiderio una volta compreso è un motore che mette in movimento le nostre azioni. E’ come se dicessi alla tua testa le coordinate della tua direzione . Immagina che sei in macchina senza nessuna meta, senza nessuna direzione, puoi guidare bene o male, puoi avere un bolide o una utilitaria, puoi andare veloce o piano ma resterà sempre ininfluente se non sai dove sei diretto, se non hai una meta. DOVE STAI ANDANDO IN QUESTO MOMENTO? Dove ti stai dirigendo?

Immagina invece di conoscere l’esatto punto e l’esatta ora del tuo punto di destinazione….è come se in ogni attimo avessi consapevolezza, riconoscendo  esattamente i passi e le azioni da fare per giungere alla tua meta.

La mente funziona in questo modo. Dove vuoi che ti porti?

Risponditi o almeno cerchiamo di farlo, non ci accontentiamo delle risposte banali che noi stessi ci diamo

Quale è il tuo desidero?

  • Cosa vuoi sviluppare nella tua vita da qui a cinque anni?
  • Come ti vedi, con chi sei, cosa avrai fatto in questo arco di tempo?
  • Dove vivi? 
  • Che relazioni affettive e professionali avrai creato?
  • Che corsi e specializzazioni avrai preso?

Tutte le nostre decisioni devono essere in base al cardine di tutto…

IL NOSTRO DESIDERIO!

Dal dizionario: desiderio/de·si·dè·rio/sostantivo maschile

  1. Sentimento di ricerca appassionata o di attesa del possesso, del conseguimento o dell’attuazione di quanto è sentito confacente alle proprie esigenze o ai propri gusti.”provare il d. di qualcosa”
  2. Bisogno, necessità.

Se vuoi generare il clima, il lavoro, il gruppo, l’azienda dei tuoi sogni cosa devi iniziare a fare da oggi, in modo da farlo accadere in futuro?.

Riconoscere la propria strada, ciò che si vuole raggiungere è ciò che attiva la nostra mente a creare oggi LE AZIONI ed i passi da fare.

Chi sarai?  … cosa stai facendo per creare la persona, il lavoro o l’azienda che vorrai?

Quali sono quelle abilità che dovrai padroneggiare per divenire la persona che vorrai essere?

Se tu dovessi adesso iniziare a comportarti come la persona che desideri essere, cosa faresti?

Mario Farinella

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